Emis Killa , Dal Basso : testo e video ufficiale del nuovo singolo

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E arrivato oggi in tutti gli store digitali Dal Basso, il nuovo singolo del rapper milanese Emis Killa , un brano che racconta le molteplici difficoltà che lo stesso Killa ha dovuto affrontare per avere fama ed arrivare ad essere conosciuto nel mondo della musica

Il singolo anticipa l’ uscita del suo album Terza stagione che uscirà il 14 ottobre per Carosello Records.

Testo Dal Basso :

Per un attimo guardate giù
dove c’è solo vergogna e pattume
partito dal basso per farmi sentire
quindi col cazzo che abbasso il volume

Capo del rap, la mia umiltà
non c’entra niente coi capi firmati
se spendo due pali da Gucci
è perchè da bamboccio giravo con gli abiti usati

Sono sempre lo stesso
solo che adesso c’è il sole e io spero non piova
mani ovunque come una piovra
per non fare la fine di Povia

Non mi stupisco di quanto è successo
tanto è sempre la solita storia
da pezzente ti vogliono bene
ma se fai successo la gente ti odia

La mia musica è chimica
poche le cose che tengo in considerazione
autostima, autocelebrazione
meglio che l’autocommiserazione

La gente vocifera di ciò che ottengo
non considera il tempo che spendo
sapesse che freddo in quell’appartamento
per poco crepavo di assideramento

Ho rischiato e chi c’era lo sa
ogni stronzata si spiffera al vento
questo paese è una figa dentata
ed Emis Killa lo infilerà dentro

Molta più grana, molte più grane
non c’ho più fame, non c’è che fama
‘mo che la mia stessa gente mi infama
com’è successo con Dolce e Gabbana, puoi

Nella mia vita ho provato di tutto per essere al top
non mi scambiare per certi perdenti
io ho preso coi denti ogni cosa che ho
porte sbattute sopra la mia faccia fino all’altro ieri dicevano no
e oggi che passo per strada brillando li sento che dicono wooo

La vita è bastarda io avevo due opzioni per scalare quella montagna
riempire quintali di carta, o in banca col passamontagna
oggi mamma è commossa e piange perchè ogni volta che faccio show
quando salgo sul palco fanno wooo

E’ morto Emiliano ma con Emis Killa nei dischi è rinato
dalla scena ero discriminato, ora sui loro dischi ci cago
spietato e iracondo, musica killa proiettili in radio
perché quando vieni dal fondo pensi col cazzo fra che ci ricado

I cantanti che un tempo sfottevano i rapper
non muovono il collo da tempo
ora che li hanno messi da parte
la loro invidia si colloca al centro

Ora stanno con la luna storta davanti all’ufficio di collocamento
mentre per me frate è festa ogni giorno e ogni sera è una torta, una zoccola dentro
e bravo chi non si accontenta
chi non ha chance e le inventa
macchine che fanno 280
ma voglio che ci vedano bene, giriamo a 30
perché chi non ha niente, ciò che ottiene lo ostenta

Facciamo i conti
fanculo l’oste dai portici a dentro ‘sti posti
che tengono chiusi se siamo noi ospiti, ostici
mandiamo indietro le ostriche

Blocco rex, figlio di stirpe di schiaffi
e non cambio su un trono da Re
perchè puoi togliere Killa dal Blocco
ma non puoi togliere il Blocco da me

Io che so ancora di polvere e fango
e non temo nessuno di questi maiali
perché nel fango ci sono cresciuto
e so fottervi senza sporcarmi le mani, puoi

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